sabato 27 agosto 2011

Come il bosso non ho fretta...


Il legno di "bosso" è molto ricercato per le sue qualità, la sua crescita lentissima produce un legno molto molto "duro".

Molti anni fà ne trovai un tronco tagliato e abbandonato chissà da quanto...
Da allora lo uso quando ho bisogno di piccoli strumenti per il mio lavoro, manici, inserti... o, come in questo caso, pomelli!!!





Come il bosso non ho fretta, nel lavoro come nel riposo mi prendo tutto il tempo che ci vuole..............!!








Per me la libertà è il tempo che ci prendiamo.



domenica 17 luglio 2011

THE MAGIC BOX

Quando il lavoro mio e di Laura è pronto per la prima cottura quasi tutto trova il suo giusto posto nel forno... le forme più ampie accolgono quelle più piccole e così via ripiano dopo ripiano. In questo stadio i vasi sono secchi e molto fragili. Ora sono pronti per affrontare il loro primo incontro con il fuoco ma devono essere maneggiati con estrema attenzione.
Poi chiudo la porta!


 Nella seconda cottura, quella "magica" dove tutto avviene.., i vasi "biscottati" sono ricoperti da uno strato di smalto...
A circa 1300° succedono cose strane...
La terra che era roccia millenni prima, ritorna pietra...
Gli smalti vetrificano, seccano, crachelano, colano...
I minerali, ferro, cobalto, rame, sviluppano colori  inimmaginabili .....








E quando si apre la porta....
abracadabra
OLE'




sabato 4 giugno 2011

Per una tazza di the........




Mi piace lavorare su oggetti d'uso comune....
oggetti che possono, con la loro presenza, migliorare la vita delle persone...
oggetti funzionali ma anche vivi, con una loro personalità....
oggetti desiderose di essere scelti per le loro peculiarità...




In questa teiera lo smalto a base di cenere di legna ha lasciato un carattere drammatico, vissuto ...antico...









Queste non nascondono un carattere tranquillo, rassicurante....facile...









 Tutte sono pensate per un uso quotidiano e .....









un'amicizia duratura............

lunedì 18 aprile 2011

Passo dopo passo........



Un vaso diventa quello che è attraverso il sommarsi di diversi passaggi....

A volte richiede grande sforzo per essere concluso.....

A volte sembra che si "faccia" da solo....


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martedì 5 aprile 2011

Amo i calzini colorati


Ho sempre amato il colore!!!!
e non solo nel mio lavoro ...amo i calzini colorati, i cappellini variopinti, le rose rosse .



Mischiare pigmenti colorati con la terra bianca (porcellana) mi permette di avere una serie di piccoli impasti pronti da usare per decorare le superfici dei vasi.







Con un pigmento dello stesso colore,  preparo impasti di diverse intensità...


Avere a disposizione più tonalità dello stesso colore mi permette di ottenere effetti grafici  più interessanti...




Prima con uno strumento preparo la sede dove inserire le terre colorate...



                    
Poi mentre il tornio gira elimino gli eccessi, levigo, gratto....


 Con questa tecnica a "intarsio" posso eliminare l'uso dello smalto o altri ornamenti dalla superficie esterna del pezzo...



  ............semplicemente
..............naturalmente
..............con amore

lunedì 14 febbraio 2011

Di colore in colore






Abitualmente lavoro su oggetti pensati per un  uso legato al cibo...........
A volte mi capita però di concentrarmi su forme con una funzione puramente visiva e tattile....











Ogni terra ha particolari caratteristiche...se l'impasto è ricco di impurità sfrutto le sue caratteristiche "terrose"...










                                                                                                                                                                                                                                                            


Altri impasti particolarmente "fini" e "puliti" come la porcellana si prestano bene ad evidenziare forme più lineari e geometriche..............





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Ricordiamoci sempre che le cose che possediamo ci possiedono......quindi scegliamole con cura !

venerdì 14 gennaio 2011

Non c'è Natale senza conetti!

                               Approfitto della consueta pausa post natalizia per riordinare le foto
                               dell'ultimo periodo dell'anno passato...........

La forma è importante...l'interno e l'esterno...
La decorazione deve armonizzare con la forma...
Poi si spera che il fuoco faccia la sua parte....

Ecco, sono soddisfatto di come la fiamma ha fissato la pennellata ..

Il gesto fissato nell'attimo del suo eseguirsi...

Il movimento circolare catturato dalla scia dell'engobbio di ferro....


Anche con la forma il fuoco è stato particolarmente gentile....
Queste grandi ciotole, diametro superiore ai 40 cm, possono in cottura, se il ripiano refrattario su cui poggiamo non è perfettamente piano,  ovalizzarsi e il piede barcollare quando la ciotola è posata sul tavolo!!!










Poi non c'è Natale senza conetti!!!!!!!!!!
Il cono è una delle mie forme preferite....










                                Laura dice che non vendono...??!!   Io li regalo agli amici..................



venerdì 31 dicembre 2010

2010........goodbye

Eccoci arrivati all'ultimo giorno dell'anno, poche ore ed entreremo nel 2011!!!  Faccio quattro conti:
un altr'anno compirò 65 anni,
Laura 55...,
nel 1983 sono tornato in Italia dalla Nuova Zelanda dove ho iniziato a lavorare la ceramica...
nel 1984 apro lo "Studio Potter" a Peveragno...sono passati 26 anni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dall'anno scorso siamo nel mondo del WEB con questo Blog che ci ha costretto a fare i conti col tempo che passa...Noi abbiamo aperto la nostra porta virtuale ma abbiamo iniziato ad entrare nel mondo di tanti altri ceramisti  e ...cavolo siete tantissimi, c'è tanta energia giovane e vitale da far girare la testa ..e perdere (ma si perde?) un sacco di tempo....(forse su FB)...
Allora auguri dai "vecchi potters" di Peveragno (a pochi km da Cuneo, se qualcuno passa a trovarci ci farà piacere..)
e di seguito i "buoni" propositi per l'anno nuovo...ciao

PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO:
-costruire un forno nuovo, più piccolo, per Laura....
-ricominciare ad usare il mio vecchio forno a legna 
abbandonato da alcuni anni per seguire la "produzione" in 
quello più controllabile a gas....
-organizzare un paio di happenings all'anno nel nostro studio...
-coltivare le nuove e vecchie amicizie,
ricominciare a  visitare ceramisti lontani,
 partecipare alle inaugurazioni di mostre ed eventi nel campo della ceramica....
- and last but not the least tornare a visitare i miei amici in
Nuova Zelanda!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 2 dicembre 2010













Si inizia con il creare quasi dal nulla una forma...a queste brocche ho deciso di applicare un manico "tubolare" lavorato al tornio....







Su alcune superfici ho usato uno smalto "secco" che in cottura riducente, grazie al carbonato di rame, svilupperà una tonalità verde (verderame!!!)




Anche lo smalto rosato dalla consistenza "cerosa" deve la sua tonalità di colore al rame (in questo caso sono sufficienti alcuni puntini di solfato di rame applicati a pennello sullo smalto).







L'eccitamento che accompagna l'apertura del forno dipende anche dalla curiosità di scoprire come gli smalti hanno interagito...



domenica 24 ottobre 2010


Preparare la legnaia per l'inverno mi permette di trascorrere ore all'aria aperta..piano piano, pezzo dopo pezzo, mi piace osservare le forme che si creano..
mi piace osservare le sfumature di colore dei singoli pezzi e l'armonia dell'insieme...


Mi piace lavorare concentrato...senza opporre resistenza....
Il pennello scorre fluido sulla superficie della lastra ancora umida, lasciando la traccia del suo passaggio...
Ossido di ferro e ossido di cobalto che il fuoco fisserà nei loro colori caratteristici, più scuri dove la pennellata è più spessa, più chiari dove il pennello è passato più leggero...




Avolte per controllare il segno del pennello uso il movimento del tornio...
Decorazioni concentriche giocate sullo spessore delle lineee e degli spazi tra una linea e l'altra...






Con strisce di carta posso mascherare parte del pezzo e ottenere decorazioni
" tagliate " ...........



venerdì 10 settembre 2010

Gira la ruota gira...

Quando lavoro su forme di una certa dimensione una particolare tensione mi pervade.


Le proporzioni, le simmetrie..la fluidità della forma e il suo equilibrio richiedono un maggiore sforzo per essere raggiunte..








Ci vuole più coraggio a "sporcare" la maggiore superficie che un vaso di grandi dimensioni offre..








Lo spazio che occupano poi nel forno fa di queste cotture infornate "speciali"..









Ed eccoci arrivati al traguardo sani e salvi!!!




giovedì 12 agosto 2010

Può succedere..


















All'apertura del forno succede a volte di trovare una sorpresa...non gradita.









In un angolo del forno, per fortuna in alto, un ripiano ha ceduto...credo in fase di raffreddamento perchè, a prima vista, i vasi, anche se inclinati, sembrano aver mantenuto la forma.














Questi due simpaticoni hanno legato tra di loro..un pò troppo!










Non mi rimane che ringraziare il ripiano per tutti gli anni di buon servizio e...interrogarmi sul perchè sia successo!!




lunedì 26 luglio 2010

I miei vasi come fiori...








Costruisco queste lampade da parete abbinando la lavorazione al tornio con quella a lastra. Quando il pezzo raggiunge la durezza cuoio, lo taglio e fisso la sezione del cilindro su una lastra. Predispongo i fori per il fissaggio al muro e uno più grande , più centrale, per la parte elettrica.




A volte uso il trapano elettrico, la ripetitività del gesto e la concentrazione hanno un che di magnetico..mi piace seguire linee precise, a volte gioco non solo con la distanza tra un buco e l'altro ma anche con la dimensione stessa dei buchi, da più grande a meno grande, alternati...seguo ritmi.. una silenziosa musica.

L'interno viene smaltato a "spruzzo", con un'attrezzatura minimalista che adoro: uso una vecchia aspirapolvere, quelle che hanno anche un'uscita che soffia, e metto lo smalto nel contenitore pensato per innaffiare i fiori, sigillato da un pezzo di stoffa che bagno prima di arrotolare al tubo...poi gentilmente innaffio i miei vasi come fiori!




L'interno è sempre smaltato con il mio smalto più chiaro per riflettere meglio la luce, l'esterno è spesso lasciato del colore naturale della terra, a volte uno smalto secco o del semplice feldspato per dare il colore naturale della pietra...la semplicità renderà più facile la loro collocazione nelle future case che abiteranno.







Mi piace pensarle a casa degli amici a illuminare discretamente la loro vita domestica...