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mercoledì 23 novembre 2011

IL LAVORO E' IL MIO ALLEATO.



















Il tempo passa ma non mi stanco di giocare con la pauta.











Lo spessore del vaso deve essere tale da permetttere la sfaccettatura.











Con un filo di metallo taglio delle parti tutto intorno al vaso quando è ancora bagnato sul tornio.











Poi  la mano che sta all'interno del vaso spinge con delicatezza verso l'esterno sfruttando il movinento del tornio.










Alla ricerca di una curva "ideale", senza che la mano esterna tocchi le faccette del vaso.









Sorelle...














Parlerà per me.














I tre tesori.











La bellezza dell'ordinario!!















Tutto scorre.












La creatività è semplicemente vivere.












Continuare a lavorare.




 

lunedì 18 aprile 2011

Passo dopo passo........



Un vaso diventa quello che è attraverso il sommarsi di diversi passaggi....

A volte richiede grande sforzo per essere concluso.....

A volte sembra che si "faccia" da solo....


Posted by Picasa

giovedì 2 dicembre 2010













Si inizia con il creare quasi dal nulla una forma...a queste brocche ho deciso di applicare un manico "tubolare" lavorato al tornio....







Su alcune superfici ho usato uno smalto "secco" che in cottura riducente, grazie al carbonato di rame, svilupperà una tonalità verde (verderame!!!)




Anche lo smalto rosato dalla consistenza "cerosa" deve la sua tonalità di colore al rame (in questo caso sono sufficienti alcuni puntini di solfato di rame applicati a pennello sullo smalto).







L'eccitamento che accompagna l'apertura del forno dipende anche dalla curiosità di scoprire come gli smalti hanno interagito...



venerdì 10 settembre 2010

Gira la ruota gira...

Quando lavoro su forme di una certa dimensione una particolare tensione mi pervade.


Le proporzioni, le simmetrie..la fluidità della forma e il suo equilibrio richiedono un maggiore sforzo per essere raggiunte..








Ci vuole più coraggio a "sporcare" la maggiore superficie che un vaso di grandi dimensioni offre..








Lo spazio che occupano poi nel forno fa di queste cotture infornate "speciali"..









Ed eccoci arrivati al traguardo sani e salvi!!!




lunedì 26 luglio 2010

I miei vasi come fiori...








Costruisco queste lampade da parete abbinando la lavorazione al tornio con quella a lastra. Quando il pezzo raggiunge la durezza cuoio, lo taglio e fisso la sezione del cilindro su una lastra. Predispongo i fori per il fissaggio al muro e uno più grande , più centrale, per la parte elettrica.




A volte uso il trapano elettrico, la ripetitività del gesto e la concentrazione hanno un che di magnetico..mi piace seguire linee precise, a volte gioco non solo con la distanza tra un buco e l'altro ma anche con la dimensione stessa dei buchi, da più grande a meno grande, alternati...seguo ritmi.. una silenziosa musica.

L'interno viene smaltato a "spruzzo", con un'attrezzatura minimalista che adoro: uso una vecchia aspirapolvere, quelle che hanno anche un'uscita che soffia, e metto lo smalto nel contenitore pensato per innaffiare i fiori, sigillato da un pezzo di stoffa che bagno prima di arrotolare al tubo...poi gentilmente innaffio i miei vasi come fiori!




L'interno è sempre smaltato con il mio smalto più chiaro per riflettere meglio la luce, l'esterno è spesso lasciato del colore naturale della terra, a volte uno smalto secco o del semplice feldspato per dare il colore naturale della pietra...la semplicità renderà più facile la loro collocazione nelle future case che abiteranno.







Mi piace pensarle a casa degli amici a illuminare discretamente la loro vita domestica...







lunedì 5 luglio 2010

Storia di quattro pentole in cerca di...
















Quattro belle pentole, è da un pò che non mi occupo di fagioli....! ah la ULA













Per ogni coperchio il suo pomello..













La bocca larga sembra sorridere ma se non fai attenzione può morderti il dito...









Poi  due bei manici robusti sono indispensabili per una presa sicura quando  la estrarrai dal forno con un bel minestrone..bollente.








Lo smalto, a base di cenere di legna,
che ho usato su questa pentola, nella cottura è fuso un pò troppo..ci sono voluti cacciavite e martello per staccarla dal ripiano...











Questa invece sta già facendo amicizia...

venerdì 14 maggio 2010

Passo dopo passo...


Quando lavoro su forme che richiedono un coperchio, una volta che la base è stata ultimata, misuro con attenzione la "bocca" del vaso.
A parte tornisco il coperchio che lascio asciugare a "durezza cuoio". Poi applico il pomello, che ho tornito con una palla di terra più piccola.





Quando arriva il "momento giusto" di attaccare un manico alla sua brocca, valuto le proporzioni e l'equilibrio tra le due parti...la curva deve essere armoniosa con il corpo, non troppo ampia, non troppo stretta..deve.. fluire..con spontaneità!







A volte poi succede che una forma prenda il sopravvento sulle mie intenzioni, come in questo caso....